p&rg eventi performance and relations group Contatti
  ATTIVITÀ   DESTINATARI   REALIZZAZIONI   COLLABORAZIONI ARTISTICHE  
« Home | Collaborazioni | Big Night Jive
Big Night Jive
Baby Face Andrea Pedroni sax tenore
Charlie Gardella Carlo Capobianchi tromba
Chack Saudello Sergio Saudello trombone
Paul San Bernardo Paolo Bernardi piano
Quick Silver Valerio Derangeli basso
Jack Solleone Gianluca Perasole batteria
Joe di Maggio Pierluca Buonfrate voce solista

Che cosa è il "Jive"?
Così recita Hazon nel dizionario della lingua inglese: danza ritmata, gergo dei jazzisti e degli appassionati di swing. Il "Jive" nacque infatti come linguaggio gergale dei neri di Harlem negli ambienti del jazz e dello spettacolo, diffondendosi poi ovunque negli USA.

Il gruppo, nato nel Novembre 2001, è composto da musicisti che si sono formati nell’ambiente del Jazz classico romano nella seconda metà degli anni ’90. È ricorrente la loro presenza nei maggiori festival Jazz Italiani ed Internazionali (San Marino, Verona, Ascona) e la loro collaborazione con i personaggi più rappresentativi del Jazz classico italiano (Renzo Arbore, Lino Patruno).
Un giorno Baby Sam e Charly Gardella ascoltando Ray Gelato nella sua interpretazione di Just a Gigolò ebbero l’idea di portare a Roma lo stile che aveva fatto impazzire i giovani americani negli anni ’40 / ’50.

Da alcuni anni sta ottenendo nuovi e sempre maggiori consensi - fra un pubblico molto vasto sia per età che per estrazione culturale - la musica cosiddetta "italoamericana". Fin da quando, negli anni '50, i primi complessi swing d'oltreoceano -composti spesse volte da musicisti nostrani - cominciarono ad esibirsi di fronte alle platee statunitensi, il successo di questa musica fatta di trascinanti ritmi, che fanno "schioccare le dita", non ha mai cessato di essere amata e apprezzata. Ingrediente fondamentale per consacrare al successo questo genere, già di per sé coinvolgente, è la commistione delle più diverse tendenze musicali, fuse insieme dalla forza della musica afroamericana. Nomi come quello di Louis Prima, considerato il padre di questa musica, o di Sam Bufera, sassofonista per più di vent'anni dell'orchestra di Prima, sono i sinonimi di una musica la cui sonorità è divenuta simbolo stesso di un'epoca. Questa musica rappresentava adeguatamente la società americana di quegli anni; essa era, infatti, sempre più votata ad una inevitabile, ma costruttiva multirazzialità e il jive simboleggiava idealmente quella promiscuità sociale che si stava concretizzando negli Stati Uniti. Chi ebbe, infatti, la fortuna di ascoltare dal vivo le orchestre italoamericane veniva travolto dalla forza dirompente dello swing, dal "saltellante" ritmo del boogie woogie e dall'eversiva forza esilarante dei testi, spesse volte composti in un comicissimo italo-inglese “maccheronico”.





  PROGETTIAMO E REALIZZIAMO EVENTI CULTURALI E MUSICALI
  © 2006 p&rg eventi