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Ambrogio Sparagna - La musica popolare d’autore
Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana.Nel 1977 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia, presso il Circolo "Gianni Bosio" di Roma dove fonda nel 1984 la Bosio Big Band, un'originale orchestra di organetti con cui nel 1988 mette in scena "Trillillì, storie di magici organetti ed altre meraviglie", un'opera folk che utilizza la favola come espediente narrativo musicale.
Nel 1992 scrive l'opera "Giofà. Il servo del Re" e nel 1993 la cantata "Voci all'Aria" per RADIOTRE RAI. Nel 1995 pubblica l'album "Invito" (BMG) e compone "La via dei Romei" su commissione del Comune di Ravenna e Europe Jazz Network. L'opera, che ha fra i suoi protagonisti anche Francesco De Gregori in un inedito ruolo di cantastorie, viene accolta con ampi consensi al Grand Prix Italia, edizione '96 e distribuita in edicola con grande successo editoriale.
Nel 1997, su commissione del Comune di Recanati, in occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giacomo Leopardi, compone "Un canto s'udìa pe’ li sentieri", una cantata liberamente ispirata ad alcune liriche leopardiane. Nel 1999 scrive per l’Accademia della Canzone di Sanremo, le musiche dello spettacolo “Sono tutti più bravi di me” e per il Festival “Musicorum tempora” di Villa Adriana, mette in scena l’opera di Pergolesi “La serva padrona” che ha fra gli interpreti un esilarante Lello Arena, nella parte di Vespone. Scrive inoltre la favola musicale “Il fischio della papera” per l’orchestra d'organetti che debutta ad Anversa in occasione delle celebrazioni di Van Dyck e, su commissione del Comune di Ravenna e della Arcidiocesi Ravenna-Cervia, compone “Canti Sacri”, una messa popolare per soli, coro, ensemble strumentale ed orchestra di organetti. Ha collaborato con nomi importanti della musica italiana tra i quali Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Francesco De Gregori, Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti, Rita Marcotulli, Francesco Di Giacomo ed altri ancora.


Progetti

RACCONTI DI VIAGGIO
In questi "Racconti di Viaggio" il repertorio esplora la tradizione musicale di area italiana attraverso una serie di brani originali composti da Ambrogio Sparagna e accompagnati da una piccola orchestrina di strumenti che vanno dall'organetto alla conchiglia, dai tamburelli alla ghironda, dalla chitarra battente al violino a tromba. Il filo conduttore è il mitico viaggio di Giuseppantonio e dei suoi compagni musici, partito nei primi del '900 a piedi, da Napoli a Marsiglia, raccontato da Sparagna "con parole e musiche", tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d'amore, ritmi frenetici e saltarelli.

Ambrogio SPARAGNA voce, organetto
Erasmo TREGLIA chitarra battente, ciaramella, ghironda, violino a tromba
Valentina FERRAIUOLO tamburelli, voce

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TARANTELLA D'AMORE
Concerto di Balli Popolari & Serenate
Ambrogio Sparagna e la Piccola Orchestra Lunatica (organetti, batteria, tamburelli, chitarra, contrabasso, ecc.)


Tarantella d'Amore è uno spettacolo interamente dedicato ai balli popolari dell'Italia centro-meridionale: saltarello, ballarella, pizzica, tammurriata e soprattutto tarantella, matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni. Al centro della scena Sparagna guida l'orchestra ma anche gioca con il pubblico, lancia sguardi severi ai musicisti, li fa ballare e correre.
Una vera e propria festa che riesce ad animare un intero paese o un centro storico con possibilità di una grande festa danzante finale. Lo spettacolo può prevedere oltre al gran concerto danzato, una parata musicale per le vie della città.

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di Ambrogio Sparagna
con la partecipazione straordinaria di Francesco di Giacomo e l'Ensemble del Papiro

Una nuova favola musicale che racconta le straordinarie avventure di Bertoldo attraverso un forte e connotativo impianto narrativo musicale che utilizza strumenti e modi espressivi della tradizione popolare italiana. Costruita impiegando una macchina teatrale posta al centro della scena che, a seconda delle azioni diventa trone del Re e baracca per Burattini, la trama dell'opera è incentrata sul rapporto tra Bertoldo e il suo Re, qui interpretato da uno straordinario Francesco Di Giacomo, storica voce del Banco del Mutuo Soccorso. Ambrogio Sparagna è il Cantastorie e un piccolo gruppo di attori/musicisti lo accompagnano in questo suo recitar cantando. La divertente storia di Bertoldo è scritta per un pubblico di grandi e bambini, induce al pensiero e al sorriso ed è un lavoro speciale, frutto della vivace creatività di Sparagna e della grande tradizione popolare italiana.

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L'AVVENUTA PROFEZIA
Viaggio musicale per organo, zampogna, strumenti popolari nelle pastorali e nei repertori del Natale

L'immagine della Natività è sempre stata rappresentata all’interno di scene pastorali caratterizzate spesso dalla presenza di suonatori di zampogna.
Per evocare questa classica ambientazione, nel XVIII secolo molti importanti musicisti composero delle particolari sonate per organo denominate pastorali che avevano la caratteristica di imitare il tipico suono pastorale prodotto dalle zampogne.
Domenico Scarlatti, Giuseppe Aldovrandini, Domenico Zipoli e tanti altri compositori dell’epoca, attivi soprattutto nell’area del Regno di Napoli, scrissero in quegli anni molte composizioni pastorali che venivano eseguite nelle funzioni religiose utilizzando organi con registri che imitavano il suono delle zampogne. Su questa tradizione si inserì S. Alfonso Maria de’ Liguori, autore della celebre “Tu scendi dalle stelle”, e di una serie di novene natalizie che ancora oggi vengono cantate in molte chiese dell’Italia centro-meridionale.
L'Avvenuta Profezia racconta questo straordinario incontro tra musica liturgica settecentesca e cultura pastorale proponendo un originale confronto tra i repertori organistici e i repertori per zampogna che tuttora conservano quei tratti arcaici che tanto impressionarono molti compositori dell’epoca.
Alla zampogna e alla ciaramella, gli strumenti più significativi della tradizione folklorica italiana, si affiancano l’organetto e la ghironda e una serie di altri piccoli strumenti - conchiglia, flauto di ottone, triangolo - che vengono ancora utilizzati per il tradizionale repertorio delle novene, delle pastorali e dei canti di questua.

Ambrogio SPARAGNA zampogna, organetto, voce
Annarita COLAIANNI soprano
Luca SALVADORI organo, armonium
Erasmo TREGLIA ciaramella, ghironda, violino

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